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"Perfetto per le mie esigenze"

Felix si è rivolto a Zelger tre anni fa dopo che gli è stata diagnosticata una rara malattia all’orecchio interno. I medici gli avevano spiegato che negli anni successivi la sua capacità uditiva sarebbe dipesa completamente da un ausilio audioprotesico. Nell’intervista che segue Felix racconta la soluzione che ha trovato.
Quali sono le Sue particolari esigenze uditive?
Felix: All’età di 55 anni mi è stata diagnosticata una rara malattia all’orecchio interno destinata ad avanzare costantemente. La malattia mi ha provocato la completa sordità a un orecchio e una progressiva diminuzione dell’udito all’altro. All’Uni-Klinik di Innsbruck, dove sono in cura, mi è stato detto che tra un paio d’anni dovrò sottopormi a un intervento chirurgico. Fino ad allora mi affido in tutto e per tutto alla tecnologia delle soluzioni audioprotesiche. Per questo motivo, una buona consulenza e assistenza da parte degli audioprotesisti riveste per me una grande importanza.

Qual è il sostegno che riceve dal Suo audioprotesista?
A causa del mio quadro clinico, necessito di alte prestazioni sia a livello tecnico sia sul piano dell’assistenza al cliente. La mia capacità di sentire e comprendere è affidata completamente al mio ausilio audioprotesico. In questo senso, con Zelger sono in ottime mani, ed è in particolare il servizio assistenza offerto dall’azienda che qui desidero sottolineare. Quando il mio precedente apparecchio acustico smise di funzionare due giorni prima di Natale, Zelger mi procurò subito uno sostitutivo: una cosa non proprio scontata durante le festività natalizie. L’azienda si è anche occupata dell’iter burocratico per l’ottenimento di contributi economici per il mio nuovo apparecchio.

Lei porta un apparecchio acustico OPN. Come si trova?
Ne sono contentissimo. Rispetto al mio precedente apparecchio endoauricolare, questo è molto meglio. Spesso mi capita persino di dimenticarmi di estrarlo prima di andare a dormire perché quasi non mi accorgo di averlo. Al comfort nel portarlo si aggiunge il fatto che l’apparecchio non si vede: questo, assieme alle dotazioni tecniche, è sempre stato un aspetto molto importante per me nella scelta di un ausilio auditivo.

In quali situazioni ha avuto difficoltà considerevoli senza un apparecchio acustico?
Lavorando nel settore della ristorazione, ho spesso a che fare con la gente. Prima di affidarmi a una soluzione audioprotesica avevo difficoltà a comprendere, specialmente le donne con un tono di voce più alto. Grazie al mio apparecchio acustico ora riesco a seguire bene anche conversazioni che prima mi richiedevano un notevole sforzo.

Lei utilizza anche ConnectClip*. Quali crede siano i vantaggi di questo accessorio?
Sono entusiasta di ConnectClip: lo uso quando parlo al telefono, ascolto musica o guardo video sullo smartphone. ConnectClip trasmette il suono direttamente all’apparecchio acustico senza disturbare le altre persone presenti nella stanza. Personalmente trovo molto comodo e piacevole il fatto che con ConnectClip posso anche regolare il volume dell’apparecchio come voglio io. A seconda di quanto mi richiede il contesto sonoro in cui mi trovo, infatti, posso alzare o abbassare il volume dell’apparecchio, dare risalto a voci o musica. Posso anche semplicemente sopprimere il fastidioso rumore della strada o la musica alta nei locali.

*ConnectClip: dispositivo multifunzionale per la connessione senza fili degli apparecchi acustici OPN con cellulari e altre fonti sonore. Si appende al collo con un cordoncino, oppure si appunta sui vestiti, o si appoggia nelle vicinanze dell’utente.

 
 
 
 
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