Contributo ASL per apparecchi acustici 2026: tutto quello che serve per ottenerlo
Stai valutando l’acquisto di un apparecchio acustico per te o per una persona cara, e vuoi capire come ottenere il contributo asl e se ne hai diritto.
Questa guida nasce per fare chiarezza su detrazioni fiscali e agevolazioni regionali per l’acquisto di apparecchi acustici, compresi quelli digitali di ultima generazione: come richiederle, per chi sono e quanto valgono.
Cos’è il contributo ASL per apparecchi acustici
È un contributo economico del Servizio Sanitario Nazionale che copre in tutto o in parte il costo di un apparecchio acustico. La richiesta si presenta alla propria ASL di residenza, che valuta i requisiti e autorizza la fornitura.
Al contributo ASL si aggiungono poi altri due strumenti, cumulabili: la detrazione fiscale del 19% sulla spesa sostenuta e le agevolazioni regionali.
A quanto ammonta il contributo ASL per apparecchi acustici
L’importo del contributo ASL per apparecchi acustici varia in base alla tipologia di dispositivo prescritto e alla regione di residenza. Il contributo per un singolo apparecchio acustico oscilla indicativamente tra 650 e 750 euro, mentre per una coppia di apparecchi, il valore complessivo può arrivare a circa 1.300 euro.
I modelli inclusi nel nomenclatore tariffario del Ministero della Salute possono essere forniti gratuitamente dal SSN. L’audioprotesista conosce nel dettaglio quali dispositivi rientrano in questa lista e può indicarti le opzioni disponibili.
Per chi sceglie un apparecchio acustico di ultima generazione non incluso nel nomenclatore, il contributo si applica comunque tramite la riconducibilità: l’ASL copre la quota prevista per il modello base, la differenza resta a carico del paziente.
La procedura richiede sempre la prescrizione degli apparecchi da parte di un medico o specialista: senza prescrizione, le richieste di rimborso non possono essere accettate dalla ASL.
Chi ha diritto al contributo ASL per apparecchi acustici
L’accesso al contributo per apparecchi acustici richiede requisiti specifici, documentati e certificati.
Hanno diritto al contributo:
- Invalidi civili con una percentuale di invalidità pari o superiore al 33,3%, nel cui verbale di accertamento sia indicata l’ipoacusia tra le patologie invalidanti.
- Minori di 18 anni, indipendentemente dal grado di perdita uditiva
- Invalidi di guerra e di servizio, compreso il servizio militare.
Per gli adulti, la soglia di perdita uditiva richiesta è generalmente di almeno 55 decibel medi (calcolati sulle frequenze 500-1000-2000-4000 Hz) nell’orecchio migliore. Quando l’ipoacusia è l‘unica patologia invalidante, la soglia sale a 65 dB. Le regole cambiano da regione a regione: in Trentino-Alto Adige, ad esempio, bastano 45 dB e non è richiesta l’invalidità civile. Per conoscere i criteri specifici della propria area, conviene rivolgersi al proprio audioprotesista.
Detrazione apparecchi acustici 2026: il 19% in dichiarazione dei redditi
Gli apparecchi acustici sono classificati come dispositivi medici detraibili. Nella dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o modello Redditi) puoi portare in detrazione il 19% delle spese sostenute per l’acquisto, la riparazione e anche per le batterie.
Per usufruire della detrazione servono:
- Una prescrizione medica (rilasciata prima o contestualmente all’acquisto).
- Lo scontrino o la fattura con la descrizione del prodotto e i dati del contribuente.
- Il pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito o bancomat).
La detrazione apparecchi acustici del 19% si applica alla parte di spesa rimasta a carico del paziente, al netto del contributo ASL. Contributo pubblico e detrazione fiscale sono infatti cumulabili. A questi strumenti si aggiungono, in molti casi, i rimborsi previsti da assicurazioni sanitarie integrative e fondi di categoria. Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata a detrazioni e contributi.
Le agevolazioni per apparecchi acustici per regione
Ogni regione può prevedere contributi e modalità operative proprie, che si aggiungono a quanto garantito dal SSN a livello nazionale.
Province autonome di Trento e Bolzano:
contributo apparecchi acustici anche senza invalidità civile
L´Alto Adige rappresenta un caso unico nel panorama italiano delle agevolazioni per apparecchi acustici. Qui non è necessaria l’invalidità civile per accedere ai contributi del SSN. È sufficiente una certificazione di ipoacusia superiore a 45 dB rilasciata da uno specialista. Si tratta di una soglia più bassa rispetto ai 55 dB previsti nel resto d’Italia, e questo rende l’accesso al contributo ASL per apparecchi acustici decisamente più semplice e rapido.
Anche nella provincia di Trento non è necessaria l’invalidità civile per accedere ai contributi del SSN. È sufficiente una certificazione di ipoacusia superiore a 45 dB rilasciata da uno specialista.
I centri Zelger e recapiti in Trentino-Alto Adige si trovano a Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico, Egna, Silandro e Prato allo Stelvio nella provincia di Bolzano, e a Trento e Rovereto nella provincia di Trento. In ognuno di questi centri puoi ricevere una consulenza gratuita e personalizzata sull’iter da seguire per ottenere i contributi.
Veneto: fornitura tramite il Servizio Sanitario Regionale
In Veneto, il sistema sanitario regionale garantisce la fornitura di apparecchi acustici tramite le ULSS territoriali, secondo i criteri nazionali del nomenclatore tariffario. I residenti con invalidità civile pari o superiore al 33-34% e con ipoacusia documentata possono accedere alla fornitura di dispositivi di base senza costi, oppure scegliere modelli più avanzati in regime di riconducibilità.
Gli audioprotesisti dei centri Zelger di Verona, Bussolengo, Legnago, San Bonifacio, Villafranca, Grezzana, Thiene, Padova Arcella, Camposampiero e Piove di Sacco, Castelfranco Veneto e Mogliano Veneto sono in grado di fornire supporto nella gestione delle pratiche.
Lombardia:
contributo regionale apparecchi acustici fino al 70%
La Regione Lombardia prevede un contributo che copre fino al 70% della spesa per l’acquisto di ausili tecnologicamente avanzati, tra cui le protesi acustiche riconducibili.
Il contributo si applica con un importo minimo di circa 300 euro e un massimale fino a 3.500 euro, ed è destinato ai residenti con un ISEE non superiore a 30.000 euro (soglia che può variare in base al bando annuale). La domanda va presentata tramite la piattaforma regionale “Bandi online” di Regione Lombardia, allegando la diagnosi specialistica e un preventivo di un fornitore accreditato.
Questo contributo regionale si somma a quello nazionale del SSN. I centri Zelger in cui richiedere supporto per inoltrare la pratica di richiesta si trovano a Brescia, Desenzano del Garda e Vestone.
Friuli Venezia Giulia: supporto tramite le aziende sanitarie
In Friuli Venezia Giulia, il contributo per gli apparecchi acustici segue le procedure standard del SSN, con la fornitura autorizzata dalle Aziende Sanitarie regionali.
I centri Zelger di Pordenone e Sacile accompagnano i pazienti lungo tutto il percorso, dalla raccolta della documentazione fino al collaudo finale.
Piemonte: il percorso standard con il supporto Zelger
Anche in Piemonte, la procedura segue le linee guida nazionali, con la possibilità di accedere al contributo ASL e alla detrazione fiscale del 19%.
I centri Zelger si trovano a Torino, Chivasso, Ivrea, Nichelino e Alpignano, e offrono un servizio di consulenza dedicata per orientarsi tra contributi, documentazione e scelta del dispositivo.
Come ottenere il contributo ASL per
apparecchi acustici
La procedura per ottenere il contributo ASL per gli apparecchi acustici prevede: esame audiometrico, certificazione di invalidità (non richiesta in Trentino-Alto Adige), visita otorinolaringoiatrica con prescrizione, scelta dell’apparecchio con l’audioprotesista, presentazione della domanda all’ASL, applicazione e personalizzazione del dispositivo, collaudo finale.
Vediamoli nel dettaglio:
1. Esame audiometrico
La prima valutazione inizia da un controllo dell’udito. Puoi farlo gratuitamente presso un centro Zelger: l’audioprotesista valuterà la perdita uditiva per ciascun orecchio e ti spiegherà se ci sono le condizioni per richiedere il contributo ASL.
2. Certificazione di invalidità
Se non possiedi già un certificato di invalidità civile, il medico di base invia all’INPS un certificato telematico che include l’ipoacusia tra le patologie. L’INPS convoca poi una visita medico-legale presso la commissione ASL. Con un grado di invalidità pari o superiore al 33,3%, il verbale viene inviato per posta. Il termine legale per la conclusione dell’iter è di 120 giorni dalla presentazione della domanda.
3. Visita otorinolaringoiatrica e prescrizione
Con l’impegnativa del medico di base, prenoti una visita otorinolaringoiatrica con esame audiometrico presso una struttura pubblica o convenzionata. Lo specialista, confermata la necessità, redige la prescrizione dell’apparecchio acustico che servirà per la richiesta del contributo.
4. Scelta dell'apparecchio con l'audioprotesista
Con la prescrizione, puoi recarti presso il centro Zelger più vicino. L’audioprotesista ti aiuterà a individuare la soluzione uditiva più adatta e preparerà un preventivo con la scheda tecnica che certifica la compatibilità con la prescrizione.
5. Presentazione della domanda all'ASL
Tutta la documentazione va consegnata all’Ufficio Protesi e Ausili della ASL di competenza. L’ufficio ha 20 giorni per rispondere. Se non ricevi risposta entro questo termine, l’autorizzazione si considera concessa (silenzio-assenso).
6. Applicazione e personalizzazione
La prima valutazione inizia da un controllo dell’udito. Puoi farlo gratuitamente presso un centro Zelger: l’audioprotesista valuterà la perdita uditiva per ciascun orecchio e ti spiegherà se ci sono le condizioni per richiedere il contributo ASL.
7. Collaudo
Entro 20 giorni dalla consegna, è previsto un collaudo da parte dello specialista otorinolaringoiatra per confermare il corretto funzionamento dell’apparecchio e il reale beneficio.
Il rinnovo: ogni 5 anni, oppure prima
Il contributo ASL per apparecchi acustici è rinnovabile ogni 5 anni. Alla scadenza, è possibile ripetere la procedura per ottenere un nuovo dispositivo con il supporto del SSN.
In caso di peggioramento documentato della perdita uditiva, smarrimento o malfunzionamento irreparabile dell’apparecchio, è possibile richiedere un rinnovo anticipato. Per i minori di 18 anni, inoltre, non si applicano i tempi minimi di rinnovo: l’ASL autorizza sostituzioni e modifiche in base ai controlli clinici e al programma terapeutico.
Scopri a quali agevolazioni hai diritto
Il modo migliore per sapere a quale contributo ASL per apparecchi acustici puoi accedere e come combinarlo con la detrazione fiscale e le agevolazioni regionali, è parlarne con un audioprotesista.
In Zelger, la prima consulenza è sempre gratuita e senza impegno. Un audioprotesista ti aiuta a comprendere le opzioni a tua disposizione, a scegliere la soluzione uditiva più adatta e a gestire la documentazione necessaria.
Domande frequenti
Il contributo ASL per apparecchi acustici copre integralmente i modelli di base del nomenclatore tariffario. Per gli apparecchi acustici digitali di ultima generazione, che offrono tecnologie più avanzate, il contributo si applica comunque attraverso la formula della riconducibilità: l’ASL paga la quota prevista per il modello base e il paziente paga la differenza.
Sì. Il contributo ASL copre una quota del costo dell’apparecchio. Sulla parte di spesa rimasta a tuo carico, puoi applicare la detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi. I due strumenti si sommano, riducendo ulteriormente la spesa effettiva.
L’ASL ha 20 giorni di tempo per rispondere dalla presentazione della domanda completa. Se non risponde entro questo termine, l’autorizzazione si considera concessa. L’intero iter, dalla prima visita al collaudo, richiede indicativamente dalle 4 alle 8 settimane.
Il contributo è rinnovabile ogni 5 anni. In caso di peggioramento dell’udito, smarrimento o guasto irreparabile, è possibile richiedere un rinnovo anticipato con documentazione medica aggiornata. Per i minori non si applicano tempi minimi di rinnovo.
Prenota un controllo dell’udito gratuito in un centro Zelger: l’audioprotesista valuterà la tua situazione uditiva e ti indicherà a quali contributi e agevolazioni puoi accedere