Le persone con perdita uditiva sono più fragili

Una perdita uditiva non trattata ha una serie di conseguenze negative per la salute fisica e mentale delle persone interessate. Diversi studi medici dimostrano che un'ipoacusia non trattata aumenta significativamente il rischio di sviluppare malattie croniche come disturbi cardiovascolari e depressione. Un nuovo studio di Bari conferma ora il legame tra la perdita dell'udito legata all'età e l'alterazione della funzione fisica delle persone anziane.
L'esposizione non protetta e a lungo termine al rumore e l'età sono tuttora tra le cause più comuni di perdita dell'udito. La nostra capacità uditiva può iniziare a diminuire a partire dai 40 anni. Dopo i 65 anni, la presbiacusia ossia la perdita della capacità uditiva correlata all'invecchiamento si riscontra di frequente, con una prevalenza che aumenta esponenzialmente con l’invecchiamento. Di fatto, quasi il 100 % degli individui più anziani di almeno 80 anni segnala un certo grado di perdita uditiva.

Due caratteristiche principali dell’ipoacusia della maturità sono la presbiacusia periferica, principalmente correlata ad un progressivo declino della funzione cocleare, e il disturbo dell’elaborazione dell’udito centrale che si riferisce ai disturbi del percorso uditivo centrale che implicano difficoltà nella comprensione del parlato in ambienti con rumore di fondo o quando parlano più persone. 

Proprio su queste due caratteristiche della perdita di udita legata all’invecchiamento si sono concentrate i ricercatori di Bari, come pubblica la rivista specializzata AudioInfos (ed. 47, giugno 2021). In particolare, hanno dimostrato l’associazione tra l’ipoacusia legata all’invecchiamento e la fragilità cognitiva o fisica. Indagando i dati di 1.929 anziani di età superiore ai 65 anni, presenti nei registri sanitari pugliesi e sottoposti ad una valutazione clinica di tipo audiologico, fisico e neuropsicologico hanno scoperto che la prevalenza dell’ipoacusia legata all’invecchiamento è parsa più elevata nel gruppo di partecipanti caratterizzati dalla fragilità fisica o cognitiva.

Lo studio sottolinea l’importanza della diagnosi e della cura dell’ipoacusia. Ormai è assodato che il progredire della perdita d’udito comporta un peggioramento delle condizioni generali di salute. A fronte di questi riscontri, i moderni apparecchi acustici acquistano notevole importanza ai fini della prevenzione sanitaria in generale. A partire dai 50 anni, bisognerebbe farsi controllare regolarmente la capacità dell'udito. Chi soffre di una perdita di udito e ricorre per tempo agli apparecchi acustici, si sente poi anche più in forma e in salute, il che a sua volta contribuisce al benessere psichico della persona.
 
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