Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

Il chiasso fa male. Se le tue orecchie sono sotto stress, fai subito il test!

In molti Paesi, e anche in Italia, l’ipoacusia da rumore rientra tra le malattie professionali più frequenti. Un rischio maggiore lo corre soprattutto chi lavora nell’edilizia, nell’industria meccanica, della lavorazione del legno, nelle tipografie, ma anche i disc-jockey o musicisti.
Chi per anni è esposto senza protezione a elevati stimoli sonori rischia di soffrire di ipoacusia darumore. Le persone che svolgono determinati lavori sono particolarmente a rischio. Secondo studi compiuti in materia, in un luogo di lavoro molto rumoroso il rischio di soffrire di problemi d’udito aumenta già dopo un anno. Dopo cinque anni il rischio di subire una grave perdita d’udito è fino a tre volte maggiore che per un’attività lavorativa svolta in un ambiente più silenzioso.

Proteggere le orecchie

A differenza degli occhi, non possiamo chiudere le orecchie e quindi le dobbiamo proteggere con degli ausili. Il valore soglia al di sopra del quale in caso di lunga esposizione al rumore può insorgere un’ipoacusia da rumore, è pari a 80 dB(A), corrispondente al rumore prodotto da una sega circolare.  Nel caso in cui sul posto di lavoro tale livello venga raggiunto o superato, la legge obbliga il datore di lavoro a mettere a disposizione dei dipendenti un’idonea protezione dell’udito. I lavoratori del settore meccanico, ad esempio, possono essere esposti a un livello di rumore superiore a 90 dB(A), che corrisponde al rumore prodotto da un tosaerba. Anche per i musicisti di professione o le persone che lavorano in ambienti in cui si trasmette musica ad alto volume, indossare un efficiente dispositivo di protezione rappresenta un’efficace forma di prevenzione dell’ipoacusia da rumore.

Segnali dell’ipoacusia da rumore

Di regola l’ipoacusia da rumore si sviluppa subdolamente nel corso degli anni. A causa della costante esposizione al rumore, l’ossigenazione delle cellule ciliate dell’orecchio è compromessa e queste cellule muoiono. In caso di persistente e intensa esposizione al rumore va perduto un numero sempre maggiore di cellule ciliate. Ne risulta una perdita d’udito permanente, che riguarda spesso specifiche frequenze, per cui la persona che ne è colpita non ne è effettivamente consapevole. Il più delle volte è preservata la capacità di sentire suoni e rumori, ma è compromessa la comprensione del parlato, soprattutto in presenza di rumori di fondo. La difficoltà di seguire un colloquio o una conferenza può quindi essere il segnale di un‘incipiente perdita d‘udito, come il venir meno della capacità di localizzazione, necessaria per individuare la posizione delle persone o la provenienza di un rumore. Spesso all‘ipoacusia da rumore si accompagnano anche acufeni (tinnito).

Prevenzione e rimedi

Controlli regolari dall’otorinolaringoiatra e l’esecuzione di test dell‘udito rappresentano importanti misure preventive utili per riconoscere precocemente e contrastare un eventuale peggiorament dell’udito. I lavoratori che sono colpiti da ipoacusia da rumore e che decidono di portare apparecchi acustici, possono chiedere all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) un contributo. Occorre comunque l’invalidità lavorativa.

Da Zelger esperti dell'udito potrai ottenere maggiori informazioni sull'argomento nonché eseguire gratuitamente il test uditivo!
 
 
 
 
Share on:
 
 
 

Possono interessarti anche:

 
Vai alla lista