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Anche i musicisti si affidano agli apparecchi acustici

Josef è il direttore artistico e coordinatore di una serie di importanti eventi nell’ambito della musica classica. Un contesto sonoro completo e una percezione differenziata dei suoni sono per lui di importanza fondamentale durante l’ascolto. Per essere certo di poterne fruire fino in fondo, egli si affida completamente ai propri ausili uditivi.
Come è giunto a una diminuzione dell’udito e quale è stata la Sua reazione?
Josef: In passato ho effettuato numerose registrazioni audio. Oggi negli studi di registrazione si usano per lo più cuffie semiaperte, mentre allora erano chiuse e sia il volume sia la pressione risultavano eccessive per le mie orecchie. La situazione andò via via peggiorando finché non ebbi una ipoacusia improvvisa, in seguito alla quale suoni e rumori mi giungevano più che altro nel loro insieme. Ciò nonostante, esitai a lungo prima di prendere delle misure contro il mio difettivo uditivo, finché il mio medico mi consigliò di adottare apparecchi acustici.

Come fa a far conciliare l’utilizzo di ausili auditivi con il Suo hobby nonché elisir vitale, la musica?
Mi trovo benissimo con i miei apparecchi e li indosso sempre. Ora posso godere della musica in tutta la sua poliedricità sonora. Negli ambienti riecheggianti a volte ho grandi difficoltà a comprendere il parlato, come pure le conversazioni al telefono con determinati sistemi audio, ma questo è dovuto alla qualità dei sistemi stessi. Da Zelger esperti dell’udito mi hanno già proposto una soluzione per questo problema.

Lei indossa ausili uditivi da 13 anni. Quali sono a Suo avviso i miglioramenti sostanziali offerti dagli apparecchi acustici di oggi rispetto a quelli di un tempo?
Ho potuto sperimentare gli apparecchi acustici di diversi produttori. Attualmente uso apparecchi acustici retroauricolari, che ho acquistato tre anni fa da Zelger. Sono ammirato dai progressi che si riscontrano in questo settore rispetto al passato, soprattutto per quanto riguarda il rimbombo: i miglioramenti ottenuti dagli apparecchi acustici di oggi sono notevoli. I fischi sono completamente scomparsi. Inoltre, le chiocciole dei miei ausili retroauricolari sono molto confortevoli e calzano perfettamente. Questo per me è un aspetto molto importante.

C’è un’esperienza legata ai Suoi apparecchi acustici che Le viene in mente così su due piedi?
Tre anni fa, quando uscii dalla filiale di Zelger di Bolzano indossando il mio nuovo apparecchio acustico, fui come travolto da suoni nuovi che improvvisamente riuscivo a sentire. All’inizio mi sembrò tutto a un volume davvero alto, eppure molto piacevole da sentire.

Che cosa consiglierebbe ad altre persone con difetti uditivi?
Per molte persone indossare gli occhiali è una cosa naturale. Agli apparecchi acustici, invece, è ancora associata un’immagine negativa. Consiglio a chiunque di non rassegnarsi alla diminuzione del proprio udito, ma di ricorrere al più presto agli ausili uditivi. Le odierne soluzioni audioprotesiche funzionano in maniera eccellente e con lo sviluppo tecnico si ottimizzerà ulteriormente la comprensione del parlato.
 
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