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Glossario

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Accessori per bambini
Gli apparecchi acustici per bambini sono dotati di accessori specifici, per esempio sportellino pila con sicurezza chiusura bambini, che evita che bambini tolgano la batteria per ingerirla; appositi anelli per far sì che gli apparecchi acustici non vengano persi durante il gioco; coperchietti per fissare il potenziometro, affinché i bambini non possano regolare autonomamente il volume dell’apparecchio. Gli apparecchi acustici e gli auricolari possono essere forniti nei colori più differenti per aumentare il piacere del sentire!

Adattamento ad orecchie aperte
L’applicazione ad orecchie aperte (“Open Fitting”) permette –come dice il nome- di non dover chiudere il canale uditivo esterno. In questo modo al portatore degli apparecchi non suona strana la sua voce e non vengono percepiti i suoni causati dalla masticazione.

AGC
„Automatic Gain Control“ è una funzione integrata all’apparecchio acustico analogico che delimita l’amplificazione. Questa funzione deve essere regolata in modo che non venga superata la soglia del fastidio.

Amplificatore
L’amplificatore ha una funzione centrale nell’apparecchio acustico. Amplifica i segnali elettrici provenienti dal microfono e li invia al ricevitore dell’apparecchio acustico, che poi li trasforma in onde sonore.

Analogico
Prima dell’introduzione degli apparecchi acustici digitali, gli apparecchi funzionavano su base analogica. I segnali che giungono dal microfono vengono tramutati in energia elettrica. La modifica del segnale avviene nella forma di mutazione della tensione elettrica. Gli apparecchi analogici possono anche essere programmati in modo digitale. Non si tratta comunque dell’elaborazione digitale del segnale come avviene negli apparecchi digitali.

Apparecchi acustici

Gli apparecchi acustici amplificano i segnali su diverse frequenze a seconda della perdita uditiva. Vengono utilizzati soprattutto per compensare ipoacusie neurosensoriali e perdite uditive miste. L’ipoacusia da trasmissione può essere compensata con gli apparecchi acustici, se non avviene l’intervento chirurgico.

Apparecchio tascabile
L’apparecchio tascabile è l’antennato degli apparecchi acustici moderni. 50 anni fa era l’unica soluzione audioprotesica a disposizione. L’apparecchio veniva portato in una tasca ed era collegato tramite un cavo con il ricevitore posizionato direttamente nell’orecchio.

Audiogramma
L’audiogramma è la rappresentazione grafica della soglia uditiva in relazione alle diverse frequenze. Normalmente le misurazioni vengono effettuate tra i 125 e 8.000 Hz. Nell’audiogramma vengono rilevate più misurazioni. Per il test uditivo di regola alla persona sarà messa a disposizione una comoda cuffia attraverso la quale saranno trasmessi suoni di diversa altezza.

Audiometria vocale
Con l’audiometria vocale viene misurata la capacità di comprensione vocale di una persona. Per l’esame vengono trasmesse alla persona attraverso le cuffie una serie di parole che devono essere ripetute dalla persona. Con questo audiogramma si riesce a determinare la soglia di ricezione del parlato.
 
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Batteria
La batteria fornisce all’apparecchio l’energia necessaria per il funzionamento. Le pile zincoaria, disponibili anche senza mercurio, si sono fatte largo sul mercato in quanto sono in grado di offrire grandi prestazioni in un mini-formato. Vengono fornite nelle misure 675, 13, 312 e 10.
 
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Campo dinamico
E’ l’area di suoni che vanno dalla soglia uditiva (HTL = hearing threshold level) alla soglia del fastidio di una persona (UCL = uncomfortable level); quest’area viene espressa in dB HL.

Campo dinamico residuo
In caso di perdita uditiva neurosensoriale il campo dinamico è ridotto. La definizione è “range dinamico residuo”: i toni ad intensità lieve non vengono percepiti mentre quelli forti vengono percepiti come fastidiosi dalla persona.

Cerume
Il cerume è una secrezione giallastra prodotta dalle ghiandole nel canale uditivo, come meccanismo naturale di pulizia. Da questa secrezione può formarsi un tappo di cerume che deve essere tolto dal medico specialista.

CIC
CIC è l’abbreviazione per “completely in canal”, tradotto “completamente nel condotto uditivo”. Così vengono denominati gli apparecchi acustici più piccoli. Posizionati in profondità del condotto uditivo del portatore, gli apparecchi CIC sono quasi invisibili per gli altri.

Coclea
La coclea è una componente dell'orecchio interno con una forma simile al guscio di una lumaca. È formata da due finestre: quella rotonda e quella ovale. La base della staffa è collegata alla finestra ovale e funziona come un pistone, muovendo così il fluido dell’orecchio interno, stimulando in tal modo le cellule ciliate.
 
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Decibel (dB)
Il decibel è un’unità con la quale si misura la pressione sonora. Possiamo distinguere dB HL e dB SPL: dB HL esprime in dB il livello uditivo e indica la capacità uditiva della persona rispetto agli standard normali mentre dB SPL esprime in dB il livello di pressione sonora, p. es. per l’amplificazione.

Digitale

Elaborazione digitale del segnale significa che il segnale è trasformato in forma digitale in una serie di valori numerici (uno e zero). I valori numerici incorporano le informazioni sulla frequenza e intensità del segnale originale. Apparecchi acustici digitali lavorano molto più precisamente e consentono di elaborare soltanto parti del segnale. Questo non è possibile con l’elaborazione analogica del segnale.

Direzionalità
Per sentire e comprendere bene e localizzare i suoni è importante che entrambe le orecchie „sentano“. In caso di perdita uditiva bilaterale è quindi necessario che vengano adattati due apparecchi acustici. Grazie all’adattamento binaurale vengono migliorate la direzionalità e la discriminazione dei suoni.
 
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Endoauricolare
Nell’apparecchio endoauricolare l’elettronica è contenuta nel guscio che si colloca direttamente nel canale uditivo. Fanno parte degli endoauricolari gli apparecchi CIC che sono posizionati in profondità del canale uditivo (“Completely in the Canal”). Gli apparecchi endoauricolari tradizionali sono adatti per una perdita uditiva da lieve a grave, mentre gli apparecchi CIC sono indicati per una perdita uditiva da lieve fino a media.
 
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Feedback
Feedback è il termine tecnico inglese per la controreazione. La controreazione è il fischio continuo che che può sorgere negli apparecchi acustici quando il suono amplificato viene rimandato al microfono, per esempio quando il volume è troppo alto. Gli apparecchi moderni sono dotati di un sistema dinamico di soppressione del feedback, evitando i fischi.

Filtro
Mediante dei filtri speciali, gli apparecchi acustici sono in grado di adattare l’amplificazione al difetto uditivo individuale. Per esempio, i toni gravi possono essere amplificati più di quelli acuti o viceversa.

Frequenza
L'unità di misura della frequenza è lo Hertz (Hz). Indica l'altezza di un suono. Ai toni gravi corrisponde un numero basso, a quelli acuti uno alto. Un adulto con capacità uditive intatte riesce a sentire toni nella banda di frequenza tra 16 e 15.000 Hz.

Funzione uditiva direzionale
L’udito ci permette di localizzare la provenienza dei suoni. Affinché questa funzione direzionale sia ottimale è importante che entrambe le orecchie "funzionino" bene. Nei casi di deficit uditivo bilaterale è quindi necessario adattare due apparecchi acustici. Un sistema acustico bilaterale ottimizza innanzi tutto la comprensione del parlato.
 
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Impianto cocleare
Si tratta di un sistema acustico che viene applicato chirurgicamente. Nella coclea viene impiantato un elettrodo che stimola le cellule cigliate. L'elettrodo comunica con un processore acustico esterno che gli invia il segnale. L'impianto cocleare viene utilizzato quando il difetto uditivo non può venire trattato con gli apparecchi acustici tradizionali.

Infiammazioni
Infezioni o infiammazioni dell'orecchio esterno e medio possono provocare una temporanea riduzione dell'udito. L'infiammazione dell'orecchio medio può anche divenire cronica, cioè permanente. In ogni caso, al presentarsi di un'infiammazione è necessario consultare un medico.

Ipoacusia
Ipoacusia significa una riduzione della capacità uditiva. Si divide principalmente in ipoacusia da trasmissione e ipoacusia da ricezione. La perdita uditiva viene misurata con l'audiometro e rappresentata nell'audiogramma.

Ipoacusia percettiva
In caso di ipoacusia percettiva, chiamata anche ipoacusia neurosensoriale, il disturbo dell'udito è localizzato nelle parti sensoriali dell'orecchio interno. Il campo uditivo si riduce poiché i suoni forti vengono avvertiti sempre come forti, mentre i suoni medio deboli non vengono avvertiti e devono quindi essere amplificati. In questi casi viene impiegato un sistema acustico non-lineare.

Ipoacusia trasmissiva
L'ipoacusia trasmissiva ha origine nell'orecchio esterno o medio. Può essere causata da un tappo di cerume, un’otosclerosi, infiammazioni acute o croniche dell’orecchio medio o una perforazione timpanica. In questo caso l'intervento medico può essere molto efficace.

Ipoacusia neurosensoriale
Con ipoacusia neurosensoriale (o da ricezione) si intende un disturbo dell'udito localizzato nell'orecchio interno. Il campo uditivo si riduce poiché i suoni forti vengono avvertiti sempre come forti, mentre i suoni medio deboli non vengono avvertiti e devono quindi essere amplificati. In questi casi viene impiegato un apparecchio acustico non-lineare.
 
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Lineare
Gli apparecchi acustici tradizionali amplificano il suono in modo lineare. I segnali d'ingresso, di qualunque livello (basso o alto) vengono amplificati con lo stesso fattore. E’ quindi necessario che l'apparecchio disponga di una regolazione di volume. Gli apparecchi lineari nella maggior parte dei casi vengono pilotati tramite sistemi AGC o PC.
 
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Mascheramento
Le persone afflitte da una perdita uditiva neurosensoriale fanno fatica a distinguere la voce in presenza di rumore. Questo avviene perché i suoni bassi mascherano (coprono) quelli con frequenza alta.

MCR
Con MCR ("Most Comfort Range") si intende il campo dell'udito in cui l'ascolto è gradevole. Esistono quindi un limite inferiore e uno superiore. Gli apparecchi acustici devono essere regolati in modo da non superare queste due soglie.

Microfono
Il microfono capta i suoni e trasforma le onde sonore in segnali elettrici, infine inviati all'amplificatore. Esistono apparecchi acustici con microfoni direzionali. In questo caso vengono impiegati due microfoni, che bilanciano il livello di intensità acustica.
 
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Non-lineare
Gli apparecchi acustici non lineari amplificano i suoni lievi e quelli forti in misura diversa. Nel caso di deficit dell'udito che abbia luogo a livello dell'orecchio interno, la perdita uditiva è infatti maggiore per le intensità sonore lievi rispetto a quelle più forti. I segnali lievi devono quindi essere amplificati maggiormente rispetto a quelli più intensi. Di solito i segnali più lievi vengono amplificati in modo lineare, da un certo valore in poi l'amplificazione diviene non-lineare.
 
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Occhiale (apparecchio ad occhiale)
Consiste di una combinazione tra apparecchio retro auricolare e un paio di occhiali. L'apparecchio viene integrato nelle asticciole degli occhiali o montato al di sopra di esse. Nei casi di ipoacusia trasmissiva possono essere impiegati occhiali a conduzione ossea. In questo caso il suono non viene indirizzato con un tubicino verso il timpano, ma le vibrazioni sono trasferite direttamente all'osso mastoideo dietro l'orecchio. Gli occhiali sono oggi impiegati raramente, perché vincolano l'udito alla vista: chi si toglie gli occhiali non può più sentire.

Occlusione
Quando si posiziona nell’orecchio un apparecchio acustico o una chiocciola, si occlude parzialmente il condotto uditivo. A causa di questa ostruzione, la persona avverte in modo più forte la propria voce, che può risuonare cupa o come se si parlasse "all’interno di un barile". Questo fenomeno è definito "effetto occlusivo". Questo effetto non si manifesta in caso di adattamento aperto ("Open Fitting").

Orecchio esterno
L'orecchio esterno è composto dal padiglione auricolare e dal condotto uditivo. La forma a imbuto del padiglione auricolare serve a convogliare i suoni e anche a migliorare la percezione della direzione da cui essi provengono. Il condotto uditivo è lungo in media 2,5 cm ed ha una peculiare forma a S. Al suo interno si trovano le ghiandole che secernono il cerume. Attraverso il condotto uditivo i suoni giungono al timpano.

Orecchio interno
Nell'orecchio interno si trovano la coclea e l'organo di equilibrio (vestibolo). Entrambi sono collegati al nervo cocleare e a quello vestibolare. Nella coclea è presente l'organo uditivo vero e proprio (organo del Corti). L'organo vestibolare consiste in tre condotti semicircolari.

Orecchio medio
Nell'orecchio medio il timpano costituisce il confine con l'orecchio esterno e la finestra ovale quello con l'orecchio interno. Qui si trovano inoltre tre ossicini: l'incudine, il martello e la staffa, che sono le tre ossa più piccole dell'essere umano.

Organo del Corti
Si trova al centro della coclea. E’ l'organo dove le onde meccaniche vengono trasformate in impulsi nervosi.

Otosclerosi
L'otosclerosi è una malattia dell'orecchio medio che porta a una ipoacusia da trasmissione. Nella maggior parte dei casi essa viene curata chirurgicamente. In alternativa può venire corretta con apparecchi acustici.
 
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Potenziometro
Il potenziometro è un regolatore di volume, con il quale si può modificare il fattore di amplificazione dell'apparecchio acustico. Il portatore dell'apparecchio è quindi costretto ad adattare il volume del suo apparecchio a quello dei suoni esterni. Gli apparecchi acustici moderni effettuano questa regolazione automaticamente.

Presbiacusia
La presbiacusia, cioè la progressiva riduzione dell'udito all'avanzare dell'età, è uno dei disturbi uditivi più diffusi. Le minuscole cellule cigliate nella coclea muoiono progressivamente e ne risulta una riduzione dell'udito.

Programma
Alcuni apparecchi acustici possono essere dotati di programmi a scelta (ad esempio programma d'ascolto di musica). Questi programmi vengono ottimizzati e personalizzati per ciascun utilizzatore. La selezione da un programma all'altro avviene tramite un piccolo pulsante.
 
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Retro auricolare
Gli apparecchi retro auricolari vengono portati dietro l'orecchio. Il suono viene trasferito dall'apparecchio all'auricolare con un tubicino. L'auricolare è posto nel padiglione e indirizza il suono verso il timpano. Gli apparecchi retro auricolari possono essere utilizzati per qualsiasi tipo di difetto uditivo.

Retroazione
La retroazione ("feedback") è il fischio fastidioso che può originarsi dagli apparecchi acustici quando il suono amplificato torna al microfono, per esempio quando il volume è troppo alto. I moderni apparecchi hanno un sistema dinamico di soppressione del feedback, che evita il fenomeno dei fischi fastidiosi.

Ricevitore
Il ricevitore dell’apparecchio acustico converte i segnali elettrici (provenienti dall’amplificatore) in suoni finalmente udibili per l’utente. Questo processo si basa sullo stesso principio di funzionamento dell’altoparlante di una radio che trasmette musica o parole, però in dimensioni molto più ridotte.

Risoluzione in frequenza
La risoluzione in frequenza è la capacità di distinguere e percepire due suoni simultanei di diversa frequenza.

Risoluzione temporale
E’ la capacità del nostro cervello di poter discriminare due suoni in successione.

RITE

Gli apparecchi acustici moderni lavorano con la tecnologia RITE („Receiver in the ear“). Il ricevitore è posizionato direttamente all’interno dell’orecchio e consente un’acustica eccezionale. Il ricevitore è collegato con l’apparecchio acustico tramite un sottile e quasi invisibile filo elettrico.

Roger
Roger è una tecnologia digitale di trasmissione del segnale che semplifica notevolmente ai portatori di apparecchi acustici la comunicazione a distanza o in un contesto rumoroso. Grazie alla grande efficacia di cui ha dato prova sui bambini, la tecnologia Roger trova ampia diffusione soprattutto nelle scuole. I sistemi Roger sono costituiti da un microfono che trasmette - senza fili - il segnale vocale dal parlante all’ascoltatore, e da un ricevitore applicato all’apparecchio acustico. Il microfono Roger rileva con elevata precisione i rumori ambientali e li riduce. Il ricevitore Roger, invece, regola opportunamente l’intensità del segnale.
 
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Sistema FM
La funzione del sistema FM è di ricevere il suono con un microfono e trasferirlo come segnale radio direttamente alla persona che porta apparecchi acustici. Questi sistemi sono ideali ad esempio nelle classi scolastiche, perché aiutano a ridurre la distanza tra studenti e insegnanti. I sistemi FM possono essere utilizzati anche durante il gioco e per vedere la televisione. Un sistema FM consiste in un microfono, un trasmettitore e uno o due ricevitori. Il collegamento avviene direttamente all'ingresso audio dell'apparecchio acustico.

Soglia del fastidio
Viene definita soglia del fastidio quel limite oltre il quale il suono viene percepito come troppo forte. Questo limite è soggettivo, varia da persona a persona e può essere misurato con un audiometro.

Soglia uditiva
La soglia uditiva indica la sensibilità dell’orecchio all’intensità sonora e viene rappresentata nell’audiogramma. Con l’audiometro viene misurata la soglia uditiva frequenza per frequenza. La soglia uditiva viene espressa in dB HL.

Streamer
Lo Streamer è un’accessorio di collegamento degli apparecchi acustici a dispositivi di comunicazione elettronica, come per esempio telefoni cellulari, TV o lettori MP3. Il suono viene trasmesso senza fili agli apparecchi acustici.
 
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Tinnito
Fruscii, crepitii o ronzii nell’orecchio sono indice di presenza di acufene. Il termine acufene si riferisce alla percezione di rumori nell’orecchio che non hanno una sorgente esterna, ma sono percepiti solo da colui che soffre di questo problema. La maggior parte delle terapie mira ad alleviare il disturbo e rendere così meno fastidiosi i continui rumori percepiti nell’orecchio. Tra i possibili trattamenti si è fatta strada la stimolazione acustica, che prevede la produzione di suggestioni sonore diverse che mascherino l’acufene, mediante un apparecchio acustico oppure con la tecnica dell’arricchimento sonoro tramite un generatore di suoni o un catalogo di tracce audio.
 
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Udito binaurale
L’udito binaurale consente la comparazione a livello celebrale dei suoni che raggiungono le orecchie, e permette cosí di stabilire posizione e movimento delle varie fonti sonore; inoltre aiuta la comprensione vocale.
 
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Ventilazione
La ventilazione ha il compito di evitare l’effetto d’occlusione e di arieggiare il condotto uditivo esterno. Più lieve è la perdita uditiva, maggiore dovrebbe essere la ventilazione. La tecnologia moderna permette oggi un adattamento con ventilazioni molto grandi.